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mercoledì 26 febbraio 2014

RISOTTO CON SALSICCIA STILE VINTAGE


INGREDIENTI (per 2 porzioni)



4 manciate di riso arborio

circa 1 litro di brodo di carne o vegetale

2 salsicce fresche

1 cipolla rossa

Olio evo

2 cucchiai di panna da cucina

abbondante parmigiano grattugiato

1/2 bicchiere di vino rosso secco





ESECUZIONE:


Questo risotto l’ho chiamato “vintage” per la presenza della panna da cucina. Essendo un ingrediente praticamente scomparso dalle tavole italiane, io lo ritengo un componente vintage dei piatti.

Come prima cosa mettiamo a scaldare il brodo che ci servirà per cuocere il riso. Cerchiamo di usare un brodo di carne o vegetale “fatto in casa”, e solo se proprio non è possibile usiamo un brodo preparato con una dado vegetale tipo Dialbrodo.

Messo a scaldare il brodo, tritiamo finemente la cipolla, e mettiamola a rosolare in una padella capiente insieme alle salsicce spellate e sgretolate e ad un paio di cucchiai di olio evo.

 
 
 
 
A salsiccia ben rosolata, eliminiamo completamente dalla padella il grasso che si sarà formato ed aggiungiamo il vino rosso.
 
 

Facciamo evaporare ed uniamo il riso che dovrà prima assorbire i sapori e poi inizieremo la cottura aggiungendo, poco per volta, il brodo bollente.
 
 

Il brodo andrà aggiunto ogni volta che il riso si troverà “a secco”.
 
 

A fine cottura mantechiamo con i due cucchiai di panna e a fuoco spento aggiungiamo anche il parmigiano.

Mescoliamo per bene ma delicatamente.
 

Se il brodo usato era ben saporito, non sarà necessaria aggiunta di sale. Il sale, se del caso, andrà aggiunto quasi a fine cottura.

Chiaramente, per preparare un piatto meno impegnativo, la mantecatura potrà essere fatta anche con un pezzettino di burro, eliminando del tutto la panna.
 
 

sabato 25 maggio 2013

TAGLIATELLE PANNA E PANCETTA


INGREDIENTI ( x una porzione di pasta):


150 gr di tagliatelle all'uovo
5 cucchiai di panna da cucina
¼ di bicchiere di latte intero
60 gr di pancetta tesa
pepe nero
noce moscata
sale fino e grosso
2 cucchiai di parmigiano grattugiato







ESECUZIONE:


Anche questa preparazione, avendo come condimento la panna, io la considero una preparazione “vintage”, in quanto erano gli anni 80 quando la panna imperava nelle cucine italiane e del mondo.
Come prima cosa mettiamo a scaldare abbondante acqua per cuocere la pasta.
In una padella, dove poi potremo condire la pasta, facciamo rosolare, a fuoco lento, la pancetta tagliata a dadini. Non servirà aggiungere nessun tipo di grasso.
Togliamo la pancetta dalla padella e mettiamola da parte, in caldo.
Conserviamo la parte grassa della pancetta che si troverà nella padella
Appena l'acqua bolle, aggiungiamo il sale grosso e buttiamo le tagliatelle.
In un pentolino facciamo scaldare la panna insieme al latte, un pizzico di sale fino, del pepe nero macinato al momento ed una grattatina di noce moscata.
Facciamo scaldare il composto con la panna, senza arrivare a bollore.
Scoliamo le tagliatelle al dente e versiamole nella padella con il grasso della pancetta ed uniamo il composto di panna.
Mescoliamo velocemente e manteniamo il tutto ben morbido con l'acqua di cottura della pasta.
Aggiungiamo un'altra abbondante macinata di pepe, il parmigiano e la pancetta rosolata.
Questo è un piatto molto delicato da fare, in quanto le tagliatelle, come tutta la pasta all'uovo, si comporta come una spugna, assorbendo velocemente I condimenti.
Preparate quindi le tagliatelle al massimo per due persone e mangiatela sempre subito.
Da berci insieme, io consiglierei un bicchiere di Lambrusco.







giovedì 7 marzo 2013

FETTINE PANATE (O IMPANATE)


INGREDIENTI ( x una porzione)

200 gr. di fettine di fesa di manzo
2 uova
pane grattato
olio di semi di arachide
sale

ESECUZIONE







Per prima cosa voglio dire che la fettina panata è un piatto caratteristico romano che non ha niente a vedere con la cotoletta panata alla milanese (che peraltro io adoro).
La fettina panata era il cibo caratteristico che I nostri genitori e I nostri nonni si portavano nelle “gite fuori porta”.
Insomma, un piatto “vintage” che però io amo molto fare anche ora.
La fettina panata è molto semplice da fare, la cosa importante è usare la carne giusta e trattarla alla giusta maniera.
Il primo passo è battere per bene la carne, in mezzo a due fogli di carta da forno (così non si straccerà) per renderla più tenera.
Dopo questo passo, la carne va messa in immersione all'uovo leggermente sbattuto.
Io in genere metto nell'uovo le fettine la mattina per poi friggerle la sera (le conservo, coperte, in frigorifero), ma anche 5/10 minuti di immersione vanno benissimo.
Mi raccomando di non aggiungere sale nell'uovo perché impedirebbe l'adesione della panatura.
Allora, dopo avere immerso le fettine nell'uovo, scoliamole e procediamo con la panatura.
In un piatto piano bello largo, versate abbondante pane grattato e panate le fettine, facendo aderire ben bene con le mani il pane alla carne. Pressate cercando di affinare ancora le fettina. La caratteristica delle fettine panate e l'essere ben sottili e croccanti.
Intanto che procediamo con la panatura della carne, mettiamo sul fuoco una padella bella capiente con abbondante olio di semi di arachide.
Tagliamo con una forbice, qua e la, I bordi delle fettine per evitare che si “arriccino” in cottura.
Possiamo preparare una quantità di fettine in esubero, congelarle già panate, una ad una, e friggerle all'occorrenza senza scongelarle. Mi raccomando, fate questa operazione solo partendo da carne non precedentemente congelata.
Tornando a noi, controlliamo se l'olio è caldo col solito sistema dello stecchino (quando intorno allo stecchino si formano le bollicine l'olio è pronto). Ad olio caldo immergiamo le fettine e facciamo dorare per bene girandole perlomeno una volta.
Per girare le fettine, non usate la forchetta ma una pinza da alimenti.


Prepariamo, mentre la carne è in cottura, un piatto da portata con sopra della carta assorbente.
Scoliamo le fettine cotte e poniamole su un piatto da portata facendo asciugare per bene l'olio in eccesso.
Mangiamole ben calde salando al momento.
Se vi piace potete completare il piatto con del limone spremuto al momento.
Mi raccomando “in nessun caso” riutilizzate l'olio per altre fritture, non fa proprio bene alla salute.
Io in genere, con questo tipo di carne amo bere una birra rossa non eccessivamente alcolica e poco amara.

venerdì 4 gennaio 2013

PENNE ALLA VODKA


Perché “cucina vintage”?
Giorni fa, curiosando dentro casa in posti inesplorati (per la verità in un ripostiglio), ho ritrovato una enciclopedia di cucina che mia madre aveva acquistato nel lontanissimo 1964 (costava 250 lire a fascicolo!).
Con questa enciclopedia io passavo interi pomeriggi (dopo aver fatto i compiti) ad immaginare i piatti che avrei potuto preparare.
Risfogliandola oggi, mi sono resa conto che anche la cucina è soggetta alle “mode”.
Ho infatti rivisto piatti che avevo oramai cancellato dalla memoria, fatti con ingredienti che oggi “quasi” non vengono più usati.
Mi sono così venute in mente anche altre pietanze che erano in voga negli anni 80/90 e che ora non si fanno più.
Chi si ricorda più dei cuori di palma? E delle verdure in gelatina? E del pollo in galantina? E della panna da cucina che negli anno 80 scorreva a fiumi? E del cocktail di gamberetti , dell'insalata russa e dell' aragosta in bellavista?
Per questo mi è venuto in mente che sarebbe carino proporre delle ricette “vintage”a tutti i single e non, che volessero fare un giro gastronomico nel passato.
A tal proposito mi è subito venuta in mente la ricetta delle pennette alla vodka, che tra gli anni 80 e 90, imperversavano in tutte le riunioni gastronomiche che organizzavano i  “baldi giovani” di allora.
La ricetta era ed è molto facile da realizzare.

INGREDIENTI (x una persona)

100 0 150 gr. di penne piccoline (liscie o rigate dipende dal vostro gusto)
¼ di cipolla rossa (rimane più dolce di quella dorata o bianca)
10 gr di burro
1 cucchiaio olio Evo
1 bicchiere di passata di pomodoro
50 ml panna da cucina
2 foglie di alloro
4 cucchiai di vodka
sale
pepe
2 cucchiai di parmigiano grattugiato.

Per prima cosa mettiamo sul fuoco l'acqua per cuocere la pasta (ricordate che serve un litro di acqua x ogni 100gr di pasta da cuocere).
Prendiamo poi una padella (dove poi si potrà condire e ripassare con facilità la pasta) e facciamo sciogliere il burro insieme all'olio. Aggiungiamo la cipolla ben tritata e facciamola stufare con l'aiuto di un pochino di acqua calda.
Quando la cipolla si sarà ridotta ad una crema (ci vorranno circa 10 minuti) aggiungiamo il pomodoro, l'alloro tagliato a pezzetti e facciamo cuocere per qualche minuto.
Se il pomodoro dovesse essere troppo denso allunghiamolo con mezzo bicchiere di acqua calda,
Aggiungiamo poi la vodka ( io la aggiungo fuori dal fornello perché ho sempre paura che prenda fuoco la padella), facciamo evaporare l'alcol e  aggiustiamo di sale.
Uniamo per ultima la panna e facciamo prendere calore (diamo una bella rimescolata alla confezione di panna perché parte grassa e parte liquida tendono a separarsi).
Cuociamo le penne nell'acqua che bolle e che avremo salato e portiamo a cottura.
Lasciamo la pasta bene al dente e ripassiamola un attimo nel condimento caldo.
Se il condimento dovesse risultare troppo denso, allunghiamolo con poca acqua della pasta.
Finiamo il piatto con una bella macinata di pepe nero e il parmigiano.
BUON APPETITO!
Il problema che un single potrà trovare nel preparare questo piatto è che la panna da cucina si trova solo in confezioni da 200ml (io non sono riuscita a trovare confezioni più piccole) e va consumata velocissimamente.
Quindi:
- o il giorno dopo vi fate un altro piatto che richiede panna da cucina
- o invitate minimo altre 3 persone a pranzo
- o fate più pasta e il giorno dopo vi fate una bella frittatona di pasta
  • o usate la panna per fare una maschera nutriente per il viso. Vi assicuro che è eccezionale.